Gea è stato il primo tentativo di costruire un mondo organico. Dopo aver scritto prologo e l’inizio del primo capitolo però mi bloccai nella ricerca della coerenza interna dell’ambientazione su cui trascorsi i seguenti due anni, per giungere alla conclusione che era una ciofeca scopiazzata qua e là e che non meritiva la sopravvivenza.
Mi sono rimasti molti studi di geografia, etnografia e araldica di Gea e appunti sul taccuino che avevo dedicato alla costruzione di questo mondo. In buona sostanza è un repository dal quale ogni tanto recupero solo le idee originali, soprattutto per le parti grafiche.
Restano solo quattro cartelle per quanto riguarda il romanzo mai concluso e forse mai veramente iniziato.
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Non ho letto il prologo né il capitolo perché mi sono soffermato su questo post. Mi hai ricordato un mio vecchio progetto che, com’è capitato a te con Gea, ho abbandonato. Scrissi primo e secondo capitolo, dopo ore di studi e creazioni, di disegni e ricerche. Anche il mio caso fu una scopiazzatura. Questo qualche anno fa. E’ stato il primo e ultimo tentativo “tolkeniano”. Ora scrivo decisamente altro, dopo aver imparato cosa posso e cosa non posso scrivere.
M.