Ho scoperto il genere fantasy in due momenti diversi della vita. Il primo anteriormente alla fantascienza, con il classico Lo hobbit di Tolkien, ma fu un incontro infelice e infruttuoso. Il secondo anni dopo nuovamente con Tolkien, questa volta con Il signore deglia anelli. Avevo già diciotto anni, quindi si può dire che è stata una passione più “matura” di quella per altri generi.
Ho inziato a scrivere fantasy nel dicembre 2002, precisamente a stendere ambientazioni. Del fantasy è il world building a intrigarmi maggiormente, la fase in cui si crea un mondo. La scrittura è solo una forma di catarsi che mi porta a confrontarmi con le voci che provengono da quei mondi.
I miei sforzi si sono concentrati su tre ambientazioni, la prima delle quali poi è confluita nell’ultima, quindi ho all’attivo due mondi: Gea e Areck.
Il primo è uno sforzo piuttosto immaturo di creare un mondo, che si è concluso dopo due anni con una quantità di materiale grafico considerevoli, qualche appunto e un incipit.
Areck è il lavoro più maturo e sebbene frutto di lavoro estemporaneo ed erratico, la considero a tutti gli effetti la mia creatura e il ricettacolo di futuri impegni, se mai dovessi sbloccarmi dal complesso di incapacità che mi attanaglia.
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